Elemento Indigeno
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Monastery Marani

Monastery Marani

White Rkatsiteli | 2015

VIN0262-15

Elemento Indigeno
750 ml

Scheda tecnica

  • Paese Georgia
  • RKATSITELI
  • Colore Bianco
  • Peculiarità Varietà autoctona
  • Alcol 12.00%
  • Tappo Sughero

Vinificazione e Affinamento

Il vino é prodotto nelle antichissime cantine del monastero, risalenti all'undicesimo secolo e vinificato nelle tradizionali anfore quevri interrate. I grappoli sono pigiati senza essere diraspati e lasciati fermentare per almeno sei mesi nei quevri sigillati.

Descrizione Vino

Vino che viene prodotto con uve Rkatsiteli in purezza. Affascinante nella luminosa veste ambrata, al naso é generoso, ricco di sfumature speziate, agrumate e di frutta secca ben bilanciate dalla spiccata mineralitá. É un vino di corpo, con un lieve tannino che lo rende un perfetto abbinamento gastronomico.

Monastery Marani

Georgia

Monastery Marani

In Georgia la cultura e la passione per la vigna e il vino è una tradizione tramandata da millenni. A Kakheti, la maggiore regione vitivinicola della Georgia Orientale e considerata da molti la culla del vino, si coltiva la vite da più di 6000 anni. Ritrovamenti archeologici fanno di questo paese uno dei luoghi originari della vite e gli antichi abitanti tra i primi vignaioli della storia capaci di addomesticarla. Badagoni è una delle cantine più giovani della regione. Il moderno edificio di trova tuttavia di fronte all’antico monastero di Alaverdi, risalente al VI secolo d.C., circondato da campi e vigneti dove crescono più di cento varietà locali di uva. Non a caso secondo la tradizione georgiana la produzione di vino è stata tramandata nei secoli dai monaci ortodossi. Qui le tradizioni vitivinicole antiche di migliaia di anni si combinano con la tecnologia moderna e la passione per la ricerca della qualità e dell’eccellenza del vino. In collaborazione con l’enologo italiano Donato Lanati, Badagoni ha creato i vini “Alaverdi”, seguendo tradizioni antiche come l’uso delle anfore in terracotta. Sepolte nella cantina del monastero, le "qvevry" ospitano il vino che fermenta e poi riposa sotto terra sigillato con argilla fresca e coperto da sabbia per controllare l’umidità e assicurare una temperatura fresca e costante.

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