Elemento Indigeno
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VINO

VINO

SELENE BEAUJOLAIS ROSE GAMAY | 2022

VIN0418-22

Elemento Indigeno
750 ml

Scheda tecnica

  • Paese Francia
  • Elemento Primo GAMAY
  • Colore Rosè
  • Peculiarità Varietà autoctona
  • Alcol 13.50%
  • Tappo Sughero

Vinificazione e Affinamento

100% Gamay da una parcella fresca di riconversione al biologico, su terreni di granito e argilla sabbiosa. Raccolta manuale a cui segue pressatura, fatta direttamente in vetroresina, dove avverranno sia la fermentazione che l’affinamento; imbottigliato in primavera.

Descrizione Vino

Il vino da aprire per celebrare il solstizio d’estate. Grande beva, delizia il palato grazie al rincorrersi di note quali lampone e amarena, poi erbe e fiori rossi, per finire con un delicato accenno di spezie. Invitante già dal colore, il palato vi convincerà a restare.

Séléné

Francia

Séléné

Poco più a sud di quelli che sono considerati i migliori cru del Beaujolais, si affaccia un paesino di 1421 anime.  Percorrendo la strada che da nord porta a Blacé, questo il nome, vi troverete a seguire il corso della Saona, immersi nel cuore del Beaujolais; premessa fondamentale, questa del viaggio, per immergersi nei vini di Sylvère. Giovane vignaiolo, nel 2012 Sylvère Trichard rileva 4 ettari di vigne precedentemente appartenuti allo zio; lo fa grazie alla consapevolezza acquisita durante l’esperienza presso Domaine Belluard, in Savoia, dove ha imparato l’ideologia del vignaiolo artigiano insieme ai principi fondanti della biodinamica. Nel 2018, Sylvère e Mathilde Sotier, la sua compagna, riescono ad applicare questi principi ai loro ettari, facendo ritorno alla biodinamica, già applicata su quei suoli dal loro predecessore. Le vigne hanno le radici in terreni di argilla sabbiosa su granito, una combinazione destinata a manifestarsi sottoforma di vini eterei e filigranati; e questi vini diventeranno sì eterei, ma anche vibranti. Sarà mica l’influenza della musica che Sylvère ascolta in cantina, tipo il punk dei “the Distillers”? Certo è che il risultato finale parla del Beaujolais usando un linguaggio comune, ma non banale, frutto di un’identità chiara; vini puliti, energetici, profondi, che vengono sottoposti a macerazioni semi-carboniche e lasciati maturare principalmente in vasche di cemento o grandi botti di legno.

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